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Il ciclo annuale della vite: dal riposo vegetativo alla maturazione

25 Gennaio 2022

Qual è il ciclo annuale della vite? Quali fasi attraversa la “pianta” per arrivare ad avere acini belli, tondi e succosi? Scoprilo qui. 

La vite, come qualsiasi essere vivente, ha un ciclo vitale cha va dal primo impianto fino al declino. All’interno del ciclo di vita, esiste quello che potremmo chiare un sottociclo e, cioè, il ciclo annuale della vite che comprende varie fasi: il pianto, il germogliamento, la vegetazione, la fioritura, l’allegagione, l’invaiatura, la maturazione, il riposo invernale.

Un viticoltore conosce bene le fasi fenologiche delle sue viti e ne conosce l’importanza. Ogni fase costituisce un gradino necessario al raggiungimento di un vino buono da immettere sul mercato.

Il pianto

Quando le temperature fredde dell’inverno lasciano spazio ai primi raggi sole, in particolare nel mese di marzo, la linfa derivante dalla potatura invernale segna la ripresa dell’attività radicale che permettere al tronco e ai tralci di rigenerarsi con l’acqua e i sali minerali persi durante la stagione fredda. 

Il germogliamento

La fase direttamente successiva è quella del germogliamento durante la quale, dopo il ringonfiamento delle gemme, compaiono le prime foglioline. Questa fase evidenzia la vera e propria ripresa vegetativa. 

La vegetazione

Le foglioline crescono e si sviluppano i nuovi tralci. La fase della vegetazione spesso si prolunga fino ad agosto – un periodo chiamato proprio agostamento – in cui avviene la maturazione del tralcio che da verde si colora di marrone. 

La fioritura

La fioritura coincide con i mesi di maggio e giugno: una fase delicatissima che può essere compromessa nel caso di improvvise gelate o forti piogge. 

L’allegagione

Dopo la fioritura, qualche giorno dopo, si notano delle piccole sfere: da ogni fiore nasce un acino d’uva. Col tempo poi le sfere si ingrossano e i fiori che non vengono fecondati cadano dando origine alla colatura. 

L’invaiatura

Tra agosto e settembre ha inizio la fase della maturazione dell’uva, quando gli acini cambiano colore, da versi diventano rossi o nero in caso di vitigno rosso. Nel caso di bacca bianca si evidenzia una maggiore trasparenza dei tessuti e i colori tendono tra il giallo e il verde. In questa fase, inoltre, aumenta la carica zuccherina e l’acido tartarico mentre diminuisce l’acido malico. 

La maturazione

L’uva è matura quando raggiunge un perfetto equilibrio tra zuccheri e acidi e quando i tannini e le sostanze coloranti contenute perlopiù nella buccia sono estraibili. In tal modo si ottiene un vino in equilibrio tra corredo odoroso e struttura. La maturazione ha inizio con l’invaiatura e prosegue per un periodo variabile: circa 30 giorni per le varietà precoci, 50-60 giorni per le varietà tardive.

Il riposo vegetativo

Raccolta l’uva, la vite entra nuovamente in un periodo di riposo vegetativo. Infatti, dopo tanto lavoro le viti hanno bisogno di rigenerarsi! In questo periodo le piante spoglie e i tralci nudi sembrano apparentemente senza vita, in realtà le viti stanno solo riducendo l’attività linfatica e preparandosi al successivo ciclo in cui torneranno a dare frutti. È proprio in questa fase che ci si dedica alla potatura, fondamentale per mantenere la produttività costante e il giusto equilibrio tra attività vegetativa della pianta e la fruttificazione. 

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