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Il Mosto, cos’è e come funziona

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Che cos’è il mostro? Quali sono le differenze tra mosto d’uva bianca e rossa? Cosa c’è nel mosto? Rispondiamo a queste ed altre domande.

L’autunno è il mese in cui le foglie sugli alberi cambiano colore, acquistano sfumature nuove, ma soprattutto le viti cominciano ad arricchirsi di grappoli. Quando i rami dei filari di vite cominciano a piegarsi per il peso dei loro frutti è giunto il momento della vendemmia, ovvero la raccolta dei grappoli. Una volta raccolti vengono messi in grandi contenitori e si dà il via alla pigiatura. Quest’ultimo procedimento è fondamentale per la realizzazione del mosto, vediamo più precisamente di cosa si tratta

Che cos’è il mosto

Il termine mosto deriva dalla parola latina mustum, che significa giovane. Questo perché è una delle prime fasi che porterà alla realizzazione del vino. Dopo la vendemmia, ovvero la raccolta dei grappoli d’uva, questi vengono inseriti all’interno di enormi recipienti, dove avviene la pigiatura. Tradizionalmente veniva compiuta a piedi nudi, ma adesso si utilizzano delle macchine. La pigiatura avviene in due fasi. Per prima cosa si schiacciano gli acini, nel liquido fuoriuscito saranno presenti anche la polpa, le bucce e i semi. Dopo questo processo, avviene la pressatura, che permette l’estrazione del mosto vero e proprio.

Le differenze tra mosto d’uva bianca e quello d’uva rossa

Quando si tratta d’uva bianca il processo di vinificazione prevede che la pressatura venga attuata quasi immediatamente dopo la pigiatura. In tal modo si evita l’ossidazione. Per il vino rosso il processo è diverso, perché gli acini dopo la pigiatura vengono lasciati fermentare e solo dopo si procede con la pressatura.

Cosa c’è nel mosto

Nel mosto sono presenti tutti quei componenti che si trovano già all’interno dell’acino d’uva, ovvero acqua, vitamine, minerali, enzimi, pectine, acidi e soprattutto zuccheri, che rendono possibile la fermentazione alcolica. Tutte componenti che andranno a determinare le caratteristiche del vino.

Processo di fermentazione

All’interno del mosto sono presenti gli zuccheri e gli acidi, che sono due elementi fondamentali che rendono possibile la fermentazione. Mentre i primi incidono sul grado alcolico del vino, i secondi danno un’acidità fissa al mosto. Spesso all’interno del mosto viene aggiunta l’anidride solforosa perché impedisce che l’ossigeno e le sostanze ossidanti provochino danni cromatici al vino.

I nostri prodotti

Tra le nostre punte di diamante si trova il Taurasi DOCG, un vino prodotto con le uve del vigneto situato presso la contrada Fosso Cavallo in Fontanarosa (AV). La vendemmia viene compiuta generalmente nel mese di ottobre, poi si passa alla pigiatura e alla pressatura. Il processo di vinificazione e di macerazione avvengono a una temperatura controllata. L’affinamento è di 24 mesi in botti grandi legno rovere francese. Questo prodotto è perfetto per accompagnare piatti di selvaggina e formaggi stagionati.

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