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La vite e la neve. Amiche o nemiche? 

21 Marzo 2022

La neve fa male alla vite e al vigneto? Quando fa bene? Quali sono i benefici che ne traggono terreno e piante? Scopriamolo insieme. 

Una domanda che spesso ci viene posta quando i nostri vigneti – a riposo assoluto – si ricoprono di bianca e candida neve è: ma non è pericolosa per le viti? Per rispondere ci viene in aiuto un vecchio proverbio contadino secondo cui “Sotto la neve pane, sotto la pioggia fame”. In effetti, a discapito di quanto si possa pensare, la neve è tra i fenomeni atmosferici che meno preoccupa i viticoltori, naturalmente con le dovute eccezioni.

Quando la neve fa bene alla vite

In linea di massima, possiamo dire che la neve non fa male alla morfologia della vite e almeno due sono i motivi principali. Prima di tutto le temperature tenute basse e la presenza di neve al suolo e sulle piante hanno un effetto sterilizzante sull’ambiente il che comporta la morte di tanti parassiti della vite e tanti insetti. In secondo luogo, la neve quando si scioglie diventa acqua e va ad arricchire le riserve idriche dei terreni. Ma ci sono altri motivi: infatti, la neve ha funzione di volano termico sul terreno: funziona come una coperta, crea uno strato protettivo tra l’aria freddissima e il terreno sottostante, impedendo che questo geli in profondità. 

Quando il vigneto è a rischio

Ma ci sono dei casi particolari, in cui i danni non sono diretti sulla pianta, ma dipendono dal tipo di allevamento. Infatti, forme di allevamento che prevedono un supporto esterno, come il sistema a tendone o la pergola, corrono maggiori rischi perché le infrastrutture non sempre reggono al peso della neve e vengono giù.

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