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Quando un vino è DOC: cos’è e cosa significa?

15 Novembre 2021

Vino DOC: cos’è? Cosa significa? Scoprilo insieme a noi continuando la lettura.

Andiamo subito in medias res: la DOC, acronimo per denominazione origine controllata, è denominazione utilizzata in enologia per certificare un vino di qualità le cui caratteristiche sono attribuibili alle peculiarità della zona di produzione, ad esempio la natura dei terreni, il vitigno, la sua particolare esposizione e ai particolari metodi di produzione utilizzati. 

La DOC – insieme alla DOCG – rappresenta la punta qualitativa della piramide italiana per la classificazione dei vini. Alla base troviamo i vini generici ed i vini varietali; nella fascia centrale di questa piramide troviamo i vini IGT ad indicazione geografica tipica “protetta” secondo la più nuova denominazione ed infine nella parte più in alto, che rappresenta circa il 30% della produzione di tutti i vini italiani, troviamo le denominazioni di origine protette che si distinguono a loro volta nella DOC (denominazione di origine controllata) e nella DOCG (denominazione di origine controllata e garantita).

Il disciplinare di produzione della DOC

Un vino DOC si distingue per un disciplinare di produzione che identifica, appunto, i luoghi in quello specifico vino può essere prodotto, i comuni, le frazioni. Ma non solo: infatti, specifica anche quanta uva può essere prodotta, quali sono le gradazioni alcoliche minime da rispettare. Inoltre, fornisce altri parametri che riguardano il colore, il gusto, il profumo ed eventualmente la pressione nel caso di vini frizzanti. Per poter essere immesso sul mercato, un vino “atto DOC”  (cioè che vuole diventare DOC) deve prima essere certificato. Ma come avviene la certificazione DOC di un vino?

Certificazione DOC di un vino 

Per ottenere la certificazione DOC un vino è sottoposto a ente di controllo, esterno alla cantina, che preleva un campione di “atto DOC” e che verrà controllato prima analiticamente per stabilire se i parametri corrispondono al disciplinare e successivamente sottoposto a degustazione tecnica. 

Se il campione viene giudicato positivamente dalla commissione tecnica, l’azienda riceve un comunicato ufficiale che certifica la “DOC”. Solo da questo momento si può ufficialmente imbottigliare e commercializzare il vino. 

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